Il mondo di Ilaria Leganza
Scopri la storia, la passione e la visione dietro ogni opera. Un viaggio attraverso l'arte che ispira e trasforma.

Chi è Ilaria Leganza?
Ilaria Leganza, artista di origine pugliese, si forma a Firenze in ambiente accademico, specializzandosi in arti visive e linguaggi multimediali. La sua carriera artistica si avvia lungo due importanti parallele: quella della progettazione, educazione e didattica per l'arte nel ruolo di insegnante e quella dedicata alla pittura, alla grafica e all'illustrazione per l'editoria, nel ruolo di libera professionista.

L'espressione artistica
A partire dal 2000, Ilaria espone in numerosi spazi pubblici e privati, in Italia e all'estero, conseguendo significativi consensi di critica e pubblico per il suo immaginario figurativo onirico, surreale, libero da accezioni, stereotipi, definizioni e convenzioni di genere. Ilaria persegue l'espressione creativa mediante multimedia di natura sia analogica che digitale, dimostrando capacità grafico/espressive di valore tecnico e tecnologico.

Il messaggio dietro l'arte
Un linguaggio pittorico dove la grande padronanza dei mezzi tecnici non scade mai in un semplice sfoggio di virtuosismi prospettici e compositivi, ma diventa puro viatico per dar origine a un universo fatto di gabbie prospettiche serrate e asettiche che accolgono rare presenze umane. Le architetture dell’artista pugliese rinunciano a ogni capriccio estetico, in favore di una raffinatissima operazione di sottrazione che esalta una volumetria semplice, ma al tempo stesso incombente, la cui grandiosità è spesso accentuata dall’uso di tinte scure e terrose.

Il processo creativo
La potente struttura dei palazzi, simili a cattedrali laiche, esprime un'energia costruttiva che contrasta l'asprezza dell'immagine, diventando il segno da un lato della persistenza della materia, dall'altro della ritrovata capacità di costruire la forma. È, anzi, l'emblema stesso del costruire, nel senso più ampio del termine: un costruire sentito come un imperativo categorico, come un compito etico.
Nelle sue opere le diverse ascendenze ed il “richiamo” ad altri artisti diventa non una citazione, ma piuttosto una continuità creativa, la quale non può che generarsi sulla somma e sulla metabolizzazione organica dei linguaggi forti della storia dell’arte. L’artista accoglie e rielabora in maniera estremamente personale ed originale suggestioni differenti, come lo spaesamento delle periferie urbane di Sironi, oppure l’immobile chiarezza delle forme metafisiche di De Chirico o la lucida e quasi impersonale oggettività del realismo americano; mentre nelle linee ardite, come negli slanci intrisi di una prorompente energia interiore, vi possiamo leggere una audace traduzione pittorica dei progetti costruttivisti dell’avanguardia russa.
Un collezionista d'arte